42 – Hime

23 giugno 2011
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Ho deciso. Oggi è l’ultima volta che vado da questo cane di dentista. E che diavolo, mica posso tornare una volta al mese perché non è capace di farmi un’otturazione che duri. Mi dispiace non vedere più Hime, però quando è troppo è troppo. Intanto prima di iniziare gli lancerò una frecciatina sulla sua bravura, tanto per fargli capire, se non è scemo, che mi sono stufato di farmi curare da lui. E se poi l’otturazione salterà ancora, la prossima volta mi farò curare il dente da un altro. Se invece non salta, non ci sarà più bisogno di tornare. Meglio quindi che mi guardi bene le sue due aiutanti, perché sarà in ogni caso l’ultima volta che le vedo.

Arrivo come sempre e trovo le due pulzelle, Hime e l’altra, alla reception. Hime ha il camice bianco pieno di macchie sopra la camicetta a righe orizzontali rosa e bianche, la collega è vestita allo stesso modo ma le righe sono azzurre. Entrambe si muovono come papere in quelle ciabatte, minuscole ma pur sempre troppo grandi per i loro piedini.
Mi accomodo nella poltrona su invito di Hime, che questa volta sembra avere la vocina più scema del solito. Ha come sempre la mascherina, ma so che non la usano per igiene. Secondo un mio collega serve solo a nascondere la parte più brutta della faccia. Se sapessero che non mi importa nulla della bellezza esteriore, né di quella interiore, e che le stringerei entrambe in un caldo abbraccio tra le spire possenti del mio uccello multifunzione.

"L'abbraccio"

Finiti i soliti preparativi, il dottore si mette all’opera e sembra voler ripetere esattamente il lavoro della volta precedente. Certo che se non scava un pochino per farmi un incastro, poi è facile che l’otturazione esca.  Frattanto Hime mi toglie le dita nude dalla bocca trascinando un lungo filo di bava, che spezza con l’altra mano con il gesto delicato di una musa che suona la lira, e le tante minuscole goccioline formatesi in aria creano con il controluce della lampada un gioco di luci simile ai fuochi d’artificio. E mentre mi godo questo spettacolo perdo l’attimo giusto per redarguire il dottore, che per inciso ha dei guanti di gomma, ed è la prima volta che li usa da quando vengo qui.
I due ostentano una fretta insolita di concludere il lavoro. Anche loro devono essere stufi di quel rompiscatole di SirDiC, che viene così spesso ma non gli possono chiedere soldi. Insistono per lungo tempo con la lampada viola per indurire il composito, e le due infermiere si alternano aiutando il dentista in questo compito. Ho tutto il tempo quindi di guardare da vicino i loro occhietti a mandorla e quel poco che la visuale limitata mi offre dei loro corpicini giovani e freschi. Le dita nude di Hime sono insapori, ma al confronto con i guanti di gomma del dentista sembra di leccare un gelato alla fragola. Alla musica dell’aspiratore mi sento ringiovanire e la vocina di Hime mi arriva fino al cuore.
Maledetto dottore, hai vinto ancora. Ora ho capito che non sei un dentista, ma uno stregone. E le due pulzelle, come le sirene omeriche, sono i tuoi strumenti per attirare i clienti porci. E sai bene che io continuerò a tornare, e non ho nulla in contrario. Vengo tutte le volte che vuoi, vengo anche solo a comprare il dentifricio, ma almeno l’otturazione fammela bene, caspita.

" Hime "

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9 Responses to 42 – Hime

  1. Roberto on 23 giugno 2011 at 8:43 pm

    ahahahahah di la verità… l’otturazione te la togli apposta tu per tornare dalle pulzelle! :-)))
    Ciaoooooo

    • SirDiC on 24 giugno 2011 at 8:19 am

      Yessssssssss :D

  2. ivabellini on 23 giugno 2011 at 10:43 pm

    tutta la mia approvazione, ma se il dentista non ci guadagna nel rivederti spesso, dovrebbe tenere lontane quelle due passerotte no?

    • SirDiC on 24 giugno 2011 at 8:19 am

      Forse i suoi non sono interessi economici, ma vuole solo diffondere sporcizia e malattie per distruggere il mondo :)

  3. arisio on 25 giugno 2011 at 6:11 pm

    Leggendo del filo di bava mi sovviene quel video di Alice Japan….

    A.

  4. Portinaio on 4 luglio 2011 at 3:20 am

    Sirdic anche tu vittima di un’igienista…mi sembra di averla sentita anche in Italia questa storia! :-P
    Fatti mettere il dente d’oro!

  5. Alessandro on 8 agosto 2011 at 6:15 pm

    Ciao, e’ la prima volta che ti leggo. Sei uno spasso!
    Ma dove vivi?
    Io a Tokyo, ma la mia dent(NAZ)ista non ha mai toccato nemmeno le mie radiografie senza i guanti di gomma.
    C’ha pure gli occhiali anti fiatella!
    Cmq ti rileggero’ ancora.
    Saluti.
    Alessandro

    • SirDiC on 8 agosto 2011 at 7:21 pm

      Sono a Tokyo anch’io. Grazie per il commento, torna a trovarmi.

  6. Alberto on 11 agosto 2011 at 12:09 am

    Beh, vista la situazione ortodontica media dei Giapponesi, non mi stupisce il tuo dentista.
    Hime usa le dita nude????? brrrr

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